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MEDICO COMPETENTE SANZIONATO
[22/05/2019]

medico competente sanzionato

Perché consegna il giudizio di idoneità via whatsapp: quando la vigilanza diventa accanimento sanzionatorio

I FATTI

In data 13/05/2019 il personale ispettivo di una ASL del Friuli si reca presso un cantiere per la verifica del rispetto delle condizioni di sicurezza. Durante l’ispezione risulta che un lavoratore per il quale il Medico Competente aveva espresso un giudizio di idoneità con limitazioni alla movimentazione manuale dei carichi, era ugualmente adibito a tali mansioni senza rispetto delle suddette limitazioni. Il personale ispettivo contesta di conseguenza al “dirigente di fatto” la violazione dell’art. 18, comma 1 lettera c del D. Lgs. 81/08.

MEDICO COMPETENTE SANZIONATO

Nella stessa visita ispettiva il personale ispettivo contesta al Medico Competente la violazione dell’art. 41, comma 6 bis in quanto “non ha dato copia del giudizio medesimo al diretto interessato. Detta copia è stata inviata al diretto interessato dall’ufficio personale dell’azienda tramite cellulare“. L’Asl, con “verbale di primo accesso ispettivo ai sensi dell’art. 301 bis del D.Lgs. 81/08” e commina al medico competente la sanzione amministrativa di € 1228,50, da pagare entro tre giorni; in caso di mancato pagamento, scrive l’ASL “sarà inviata alla Procura notizia di reato”.

La sanzione a carico del Medico Competente è ASSURDA e appare ILLEGITTIMA

Il Giudizio di Idoneità, infatti, è stato consegnato al lavoratore, come accertato dallo stesso organo di vigilanza, prima della data di contestazione del reato: il Medico Competente sanzionato ha QUINDI adempiuto ai suoi obblighi. Anche la consegna “tramite cellulare” é valida: l’art. 53 del D.Lgs. 81/08 consente di produrre in modalità informatizzata “qualunque tipo di documentazione prevista dal presente decreto legislativo.”

CONSIGLI AL MEDICO COMPETENTE SANZIONATO

Abbiamo consigliato al medico competente sanzionato di non pagare e di impugnare il provvedimento con ricorso per via gerarchica.
Questo episodio evidenzia come in alcuni casi anziché promuovere la prevenzione usando anche lo strumento della vigilanza, si fa vigilanza fine a sé stessa, arrivando ad inventarsi contravvenzioni inesistenti basate si autonome e “creative” interpretazioni della norma.

autore: Graziano Frigeri

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